mercoledì 27 novembre 2013

l'amore

"
L'amore non è una passione,  l'amore non è un'emozione.
L'amore è una comprensione profonda del fatto che,
in qualche modo, l'altro ti completa.
Qualcuno ti rende un cerchio perfetto ; la presenza dell'altro
rinforza la tua presenza.
L'amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.

"


Osho

tiriamo le somme

Oggi e' giornata di somme.
Tiriamo le somme. Senza pieta' e crudelmente. Seccamente.

5 mesi.
5 mesi di nuova vita.
5 mesi di Olanda.
5 mesi e una orchestra.
5 mesi e la solitudine la sera.
5 mesi che vivo in uno stato estero.
5 mesi e ho trovato casa, firmato contratti in olandese, aperto conti correnti, comprato sim olandesi, partecipato a meeting in inglese, fatto trasferte all'estero, e per estero intendo Italia.
5 mesi e ho trovato delle strade per correre pure qua.
5 mesi e la sofferenza sull'aereo di ritorno.
5 mesi e la decisione che a casa ci andro' non ogni mese perche' soffro troppo a ripartire e tornare qua.
5 mesi e finalmente mia sorella ha trovato lavoro.
5 mesi e ho programmato di fare in gennaio un'importante certificazione per il mio lavoro.
5 mesi e ho perso tante persone. Che e' meglio si siano perdute.
5 mesi e a volte non sono fiera di me e mi lamento.
5 mesi e mi sento spezzata ancora a volte.
5 mesi e a volte mi chiedo cosa ne sara' della mia vita.
5 mesi sono pochi. Ma sono anche tanti.
5 mesi e chi lo sa come saranno i prossimi.
5 mesi e' quasi meta' anno.
5 mesi e ho capito che a molti non importava proprio nulla di me.
5 mesi e ho capito a chi importava veramente di me. E sono pochi. E mi sorge l'amarezza. Ma poi quell'amarezza e' sostituita dal Non mi interessa piu'.
5 mesi e ciao, sono una persona nuova.
5 mesi, non credevo di farcela.

Ma sono qua. In piedi. Con poche cadute.
E sono una persona completamente diversa da prima.
Non so se piu' forte o meno. Ma sicuramente fiera del coraggio che ha avuto. Molto fiera.
Non credevo di esserne capace. Ma ho preso in mano la mia vita, ho avuto coraggio, sono emigrata, in un paese che non conoscevo, con una lingua ostica, con pratiche che non sapevo avrei dovuto fare, senza appoggi, senza appigli, senza nessuno a cui chiedere.
Ma sono qui.
Fiera.
A volte con un canyon nel cuore. Ma sono qui.

"Puoi perdere tutto. Ma non potrai mai perdere te stesso. Questa e' una grande conquista." - un amico.

lunedì 4 novembre 2013

sanguineti

Una poesia che amo, che mi fa vibrare il cuore.


Ti esploro, mia carne, mio oro, corpo mio, che ti spio, mia cruda, carta nuda, che ti segno, che ti sogno, con i miei seri, severi semi neri, con i miei teoremi, i miei emblemi, che ti batto e ti sbatto, e ti ribatto, denso e duro, tra le tue fratte, con il mio oscuro, puro latte, con le mie lente vacche, tritamente, che ti accendo, se ti prendo, con i miei pampani di ruggine, mia fuliggine, che ti aspiro, ti respiro con le tue nebbie e trebbie, che ti timbro con tutti i miei timpani, con le mie dita che ti amano, che ti arano, con la mia matita che ti colora, ti perfora, che ti adora, mia vita, mio avaro amore amaro: io sono qui così, la zampa del mio uccello, di quello che ti gode e ti vigila, sono la papilla giusta che ti degusta, la pupilla che ti vibra e ti brilla, che ti tintinna e titilla; sono un irto, un erto, un ermo ramo, io che ti pungo, mio fungo, io che ti bramo: sono pallida pelle che si spella, mia bella, io, passero e pettirosso del tuo fosso: io la piuma, io l’osso, che ti scrivo: io, che ti vivo.

E. Sanguineti, L’ultima passeggiata – Omaggio a Pascoli – 1982

la mia colonna sonora

Any way you want it 


That's the way you need it 

Any way you want it 

venerdì 1 novembre 2013

persone che mi amano

Ieri ho ricevuto la prima visita da un'amica da quando sono qui. E' la mia maestra delle elementari, e siamo diventate confidenti quando io sono cresciuta.
Ieri e' arrivata e mi ha portato il suo sorriso contagioso e solare.
E in piu' aveva la valigia piena di cose per me. 
Cosa vogliono dire le attenzioni? 
Ve lo spiego. 
Tempo fa la maestra aveva letto un mio post su Facebook, ma si tratta di mesi fa, forse luglio, in cui scrivevo che mi mancavano i taralli e i biscotti. Bene. Mi ha portato due pacchi di taralli. E' poi un dettaglio il fatto che un pacchetto fosse a meta' per via dei controlli del peso e che quindi meta' siano finiti nella sua pancia.
Dicevamo le attenzioni. Queste cose sono definibili attenzioni.
Una persona che vi vuole bene e si ricorda cosa dite, o presta attenzioni ai vostri bisogni latenti o non espressi. E quando meno ve lo aspettate, arrivano i taralli.
Le attenzioni.
Plurale. Perche' non c'erano solo taralli.
C'era una crema bellissima per il corpo, alla primula, una bellissima crema che avevo gia' comprato tempo fa e che mi piaceva un sacco *e che mi chiedo come sia possibile che sia passata ai controlli visto che era nel bagaglio a mano.
E una marmellata. Lei sa che amo le sue marmellate. E me ne ha portato un vasetto. Supplicando ai controlli che il vasetto non glielo buttassero (questo si' che l'hanno scoperto) perche' "l'aveva fatta proprio lei la marmellata". Un vasetto di crema ai peperoni.
Ah si un libro. Perche' lei si fa chiamare dai libri. E allora ha preso questo libro per me. Poi pesava troppo la valigia e allora l'ha regalato a un estraneo. Salvo poi ricomprarmelo passati i controlli. 
Dimentico una cosa meravigliosa. Una scatola di latta con delle bustine di the e il filtro in metallo, quello a forma di palla. Con un biscotto a far da contrappeso.
Mi sento amata talvolta, e quando mi sento amata cosi' nei dettagli, mi sento di non meritarlo.
Perche' e' un amore puro, bello. E "bello" e' quel termine che tanto in filosofia ci avevano spiegato essere studiato dagli antichi, perche' cosi' ricco e vario.

Mi sento ricca.