giovedì 19 dicembre 2013

ma io mi ci impegno, lo giuro

Io mi ci impegno lo giuro.
Ma a volte e' ancora difficile.
Son passati sei mesi e negli ultimi 15 giorni mi e' capitata la crisi piu' grossa.
Sono in crisi proprio, profonda.
Mi sento sola, mi manca tutto come non mai.
Forse solo la prima settimana di luglio, quando sono arrivata in Nederlands, e' paragonabile a questa, chiamiamola, crisi.
Non lo so perche', o forse dentro di me si' ed ho paura ad ammetterlo.


Beh, manca poco a Natale.

Voglio farmi alcune promesse per queste vacanze:

- voglio perdonare me stessa
- voglio avere notti serene
- voglio essere serena, che nulla mi turbi
- voglio godere del freddo pungente alla mattina, della nebbia fino a mezzogiorno, del sole e dell'azzurro subito dopo, voglio correre e andare nel parco, voglio godere del Tempo
- voglio mangiare
- voglio fare il pane

A presto.
Col progetto della felicita'.
Un obiettivo per ogni mese per essere felici.
Non si scampa.

OBIETTIVO DI GENNAIO: andare a dormire presto, non procastinare le piccole cose (quelle che richiedono poco tempo, stupide, tipo mettere a posto le scarpe, ordinare la dispensa...), e iniziare il percorso con Arianna per guarire. 

giovedì 5 dicembre 2013

HAPPYNESS PROJECT

LET'S START


OK, prima di spiegare tutto analiticamente e fare un piano di battaglia di questo HP (=Happiness Project), una sera per non pensare a nulla, nulla di nulla di quello che non mi fa stare bene.

Quindi stasera:
* si balla nel salotto in pigiama
* si cantano tutte le canzoni di Natale
* ci si mette lo smalto sulle dita delle mani e dei piedi
* dopo tutto cio', tisana calda e nanna presto

Happiness, sto arrivando. 

le mie idiosincrasie

ho un po' la mania del controllo
deve tutto essere parallelo e perpendicolare, ad esempio le confezione di cose nella dispensa devono incastrarsi perfettamente, pena il non riuscire a dormire
devo piegare l'asciugamano bene dopo che l'ho usato
mi lavo i denti la sera e contemporaneamente i piedi, con una mano i denti, con l'altra i piedi (e non casco mai)
amo il muesli e me lo mangio spesso la sera
ho paura a rompere le uova perche' so che rompero' il tuorlo
odio le persone che puzzano, non le sopporto proprio
amo correre e pianifico la mia vita sulla base degli allenamenti, e una giornata mi sembra sprecata se non faccio la doccia dopo aver fatto sport


mercoledì 4 dicembre 2013

conto alla rovescia

161 giorni che sono qua
e posso iniziare il conto alla rovescia per Natale

dunque

meno di 18 giorni e sono a casa a godermi i miei paesaggi, le mie strade ghiacciate, la mia poltrona Poang, il mio calduccio, il mio piumone bellissimo pesantissimo, il mio solito Natale.

non
vedo
l'ora

lunedì 2 dicembre 2013

persa perduta

Oggi mi sento cosi'.
Persa e insicura, senza certezze.

E allora ve lo dico il mio nuovo progetto.
Si chiama Happiness Project.
Parte il primo gennaio. 

10 verita'

10 Things About Living Abroad: No Turning Back


Moving around the world teaches you many things. It isn’t for everyone. It takes a special type of person to be able to do what we do. Packing up all your things into two carry-on bags and two checked pieces of luggage is struggles in itself, and to generalize imagine being a woman! I could only bring 10 pairs of shoes! Your mother will go through that luggage and make you narrow it down to seven cardigans instead of 17 and she will remind you that those shorts still don’t fit and haven’t fit for 3 years, you should probably just let them go. Along with letting those shorts go you are also letting go of friendships, relationships, comfort.
A wise man told me that the reason we move to new countries is because we are either running from or running to something. I laughed and thought he was crazy. I just wanted a change; there was no rationale to my choice. The more I thought about it, the more I realized he was right. I wasn’t just running from something, I was sprinting as far as I could. What I didn’t realize was that this choice has now started the foundation of my future. Just like a tattoo, that first little taste and you want more and more. No turning back.

1. Freedom. A new sense of freedom. Freedom to do and go as I please. Freedom to travel. Freedom to make choices without a safety net. Freedom to be yourself.
2. Watching your life at home pass by. Birthdays come and go. Marriages. Deaths. Life doesn’t stop and wait for you.
3. Math skills strengthen as you are always trying to convert your local currency to your home country. You know it is even better when you convert your new currency to your previous country. Everything is still in pesos for me.
4. Communication. Responding to someone in any language but the language they are speaking.
5. Stories. The stories you will have to tell for the rest of your life are so unbelievable most people will think you are exaggerating. Hospitals. Airports. Dentists. You try getting your point across in any means possible. And do I mean ANY means possible.
6. You realize little holidays and moments you didn’t think mattered are the ones that make you the most homesick.
7. Growth. As much as you hate to admit it with each move you grow. You learn the best ways to pack, meet new friends, get around, and survive.
8. Adrenaline. Those thrill seekers jumping off canyons and out of airplanes have nothing compared to boarding a plane and traveling to an unknown place. Not knowing anyone. Not knowing your surroundings. Not knowing the language. Now that is a real adrenaline rush.
9. Patience. Realizing no one understands you. No one cares. Ordering food, getting in a taxi and normal every day tasks take patience. Nothing is ever easy. A 10-minute task at home will take you 60 minutes. Accept it.
10. Having to say hello for the first time and having to say goodbye for the final time. Not many people get to experience this, but I have perfected it. This could quite possibly be the hardest and most dreaded part of my life.
Start slow, go to a new place. Alone. Go to a city by yourself. Go on a vacation, alone. Throw yourself out there. Your own sink or swim. When you begin to panic and want to go home that is when your fight or flight will kick in. That true inner strength will shine through. You will fight it out and you will thank yourself later. I know I did. 


Fonte: http://thoughtcatalog.com/rachel-rae/2013/11/10-things-about-living-abroad-no-turning-back/#4Hp6tmwiejfhFsUE.01

questione di atteggiamento

"La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura.
E' la nostra Luce, non le nostre Tenebre, ciò che più ci spaventa.
Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, splendido, ricco di talento, favoloso?
In realtà, chi NON devi essere?
Sei un figlio di Dio. Farti piccolo non serve al Mondo.
Non vi e nulla di illuminante nel restringersi cosicché gli altri attorno a te non si sentano insicuri.  Noi siamo nati per rendere manifesto il divino che è dentro di noi. 
Non è soltanto in alcuni di noi: è in tutti.
Facendo brillare la nostra Luce, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. 
Mentre noi ci liberiamo della nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri." 



(Nelson Mandela, dal discorso di Insediamento del 1994).

Sto per iniziare un nuovo progetto. Per me stessa. A breve. Queste parole mi danno coraggio per farlo.

mercoledì 27 novembre 2013

l'amore

"
L'amore non è una passione,  l'amore non è un'emozione.
L'amore è una comprensione profonda del fatto che,
in qualche modo, l'altro ti completa.
Qualcuno ti rende un cerchio perfetto ; la presenza dell'altro
rinforza la tua presenza.
L'amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.

"


Osho

tiriamo le somme

Oggi e' giornata di somme.
Tiriamo le somme. Senza pieta' e crudelmente. Seccamente.

5 mesi.
5 mesi di nuova vita.
5 mesi di Olanda.
5 mesi e una orchestra.
5 mesi e la solitudine la sera.
5 mesi che vivo in uno stato estero.
5 mesi e ho trovato casa, firmato contratti in olandese, aperto conti correnti, comprato sim olandesi, partecipato a meeting in inglese, fatto trasferte all'estero, e per estero intendo Italia.
5 mesi e ho trovato delle strade per correre pure qua.
5 mesi e la sofferenza sull'aereo di ritorno.
5 mesi e la decisione che a casa ci andro' non ogni mese perche' soffro troppo a ripartire e tornare qua.
5 mesi e finalmente mia sorella ha trovato lavoro.
5 mesi e ho programmato di fare in gennaio un'importante certificazione per il mio lavoro.
5 mesi e ho perso tante persone. Che e' meglio si siano perdute.
5 mesi e a volte non sono fiera di me e mi lamento.
5 mesi e mi sento spezzata ancora a volte.
5 mesi e a volte mi chiedo cosa ne sara' della mia vita.
5 mesi sono pochi. Ma sono anche tanti.
5 mesi e chi lo sa come saranno i prossimi.
5 mesi e' quasi meta' anno.
5 mesi e ho capito che a molti non importava proprio nulla di me.
5 mesi e ho capito a chi importava veramente di me. E sono pochi. E mi sorge l'amarezza. Ma poi quell'amarezza e' sostituita dal Non mi interessa piu'.
5 mesi e ciao, sono una persona nuova.
5 mesi, non credevo di farcela.

Ma sono qua. In piedi. Con poche cadute.
E sono una persona completamente diversa da prima.
Non so se piu' forte o meno. Ma sicuramente fiera del coraggio che ha avuto. Molto fiera.
Non credevo di esserne capace. Ma ho preso in mano la mia vita, ho avuto coraggio, sono emigrata, in un paese che non conoscevo, con una lingua ostica, con pratiche che non sapevo avrei dovuto fare, senza appoggi, senza appigli, senza nessuno a cui chiedere.
Ma sono qui.
Fiera.
A volte con un canyon nel cuore. Ma sono qui.

"Puoi perdere tutto. Ma non potrai mai perdere te stesso. Questa e' una grande conquista." - un amico.

lunedì 4 novembre 2013

sanguineti

Una poesia che amo, che mi fa vibrare il cuore.


Ti esploro, mia carne, mio oro, corpo mio, che ti spio, mia cruda, carta nuda, che ti segno, che ti sogno, con i miei seri, severi semi neri, con i miei teoremi, i miei emblemi, che ti batto e ti sbatto, e ti ribatto, denso e duro, tra le tue fratte, con il mio oscuro, puro latte, con le mie lente vacche, tritamente, che ti accendo, se ti prendo, con i miei pampani di ruggine, mia fuliggine, che ti aspiro, ti respiro con le tue nebbie e trebbie, che ti timbro con tutti i miei timpani, con le mie dita che ti amano, che ti arano, con la mia matita che ti colora, ti perfora, che ti adora, mia vita, mio avaro amore amaro: io sono qui così, la zampa del mio uccello, di quello che ti gode e ti vigila, sono la papilla giusta che ti degusta, la pupilla che ti vibra e ti brilla, che ti tintinna e titilla; sono un irto, un erto, un ermo ramo, io che ti pungo, mio fungo, io che ti bramo: sono pallida pelle che si spella, mia bella, io, passero e pettirosso del tuo fosso: io la piuma, io l’osso, che ti scrivo: io, che ti vivo.

E. Sanguineti, L’ultima passeggiata – Omaggio a Pascoli – 1982

la mia colonna sonora

Any way you want it 


That's the way you need it 

Any way you want it 

venerdì 1 novembre 2013

persone che mi amano

Ieri ho ricevuto la prima visita da un'amica da quando sono qui. E' la mia maestra delle elementari, e siamo diventate confidenti quando io sono cresciuta.
Ieri e' arrivata e mi ha portato il suo sorriso contagioso e solare.
E in piu' aveva la valigia piena di cose per me. 
Cosa vogliono dire le attenzioni? 
Ve lo spiego. 
Tempo fa la maestra aveva letto un mio post su Facebook, ma si tratta di mesi fa, forse luglio, in cui scrivevo che mi mancavano i taralli e i biscotti. Bene. Mi ha portato due pacchi di taralli. E' poi un dettaglio il fatto che un pacchetto fosse a meta' per via dei controlli del peso e che quindi meta' siano finiti nella sua pancia.
Dicevamo le attenzioni. Queste cose sono definibili attenzioni.
Una persona che vi vuole bene e si ricorda cosa dite, o presta attenzioni ai vostri bisogni latenti o non espressi. E quando meno ve lo aspettate, arrivano i taralli.
Le attenzioni.
Plurale. Perche' non c'erano solo taralli.
C'era una crema bellissima per il corpo, alla primula, una bellissima crema che avevo gia' comprato tempo fa e che mi piaceva un sacco *e che mi chiedo come sia possibile che sia passata ai controlli visto che era nel bagaglio a mano.
E una marmellata. Lei sa che amo le sue marmellate. E me ne ha portato un vasetto. Supplicando ai controlli che il vasetto non glielo buttassero (questo si' che l'hanno scoperto) perche' "l'aveva fatta proprio lei la marmellata". Un vasetto di crema ai peperoni.
Ah si un libro. Perche' lei si fa chiamare dai libri. E allora ha preso questo libro per me. Poi pesava troppo la valigia e allora l'ha regalato a un estraneo. Salvo poi ricomprarmelo passati i controlli. 
Dimentico una cosa meravigliosa. Una scatola di latta con delle bustine di the e il filtro in metallo, quello a forma di palla. Con un biscotto a far da contrappeso.
Mi sento amata talvolta, e quando mi sento amata cosi' nei dettagli, mi sento di non meritarlo.
Perche' e' un amore puro, bello. E "bello" e' quel termine che tanto in filosofia ci avevano spiegato essere studiato dagli antichi, perche' cosi' ricco e vario.

Mi sento ricca. 

giovedì 31 ottobre 2013

nuova amica

Ho una nuova amica di penna.
Non so niente di lei tranne che si chiama Stef e che mi piace :)
Ciao eh, you made my day :)

mercoledì 30 ottobre 2013

le mie corse di inizio autunno






il cambio dell'ora

Dunque, l'ho sempre patito quel maledetto weekend di ottobre in cui cambiano le ore, e non posso piu' correre con la luce alle 7 di sera, ed esco da lavoro che e' buio e ogni cosa e' piu' grigia scura noiosa triste.
MA.
C'e' un ma.
Non mi freghi caro cambio dell'ora.
Io se il tempo mi regge in pausa pranzo andro' a correre.
Quindi no che non mi freghi, io correro' nelle dune come ho fatto oggi, col vento nei capelli e col sole e il cielo azzurro.

Si, come oggi.
COL SOLE NEGLI OCCHI (che avevo dimenticato gli occhiali da sole)
COL VENTO NEI CAPELLI (che avevo dimenticato l'elastico)
CON LE DUNE INTORNO A ME (e anche addosso a me, con la sabbia che girava tipo tormenta).

MA.
Il MA e' che un allenamento, una corsa schifosissima ti fa comunque sentire benissimo.

:)

No che non mollo.

Ciao eh. 

lunedì 14 ottobre 2013

ci sono giorni difficili

Ci sono giorni difficili
in cui anche se fai tante cose
poi succede che ti fermi un attimo
e ti senti estraneo nella tua vita
la tua vita che e' cominciata qua
e che a volte non senti tua.

Un amico mi ha detto che non devo volere la mia vita di prima
che quella l'ho gia' vissuta
e che devo guardare l'oggi e il domani
ed essere felice.

E' vero.

Ma succede comunque che ti fermi
e pensi un attimo
e ti senti comunque estraneo.

La pioggia forse contribuisce a questo
ma la tua felicita' non puo' dipendere dalla pioggia.

Valentina il tempo passa
la pioggia pure
e fai il gioco di Pollyanna.

Cerca un motivo per essere felice.

Ho ben stampato in mente quel pezzo di film in cui Pollyanna parla del gioco della felicita'.
Diceva:

"
mmm... vediamo di trovare qualcosa di buono nel fatto che sia lunedi'.
Ecco.
Che dovra' passare un'intera settimana prima che sia di nuovo lunedi'.
"

martedì 8 ottobre 2013

la mia fede sta zitta

La mia anima ha sete di fede, di silenzio urlante, di pace, di vento sferzante e di cielo terso e nero, del rumore delle onde e di sentire le guance fredde. Ho bisogno di attutire i rumori che mi circondano ascoltando solo il nulla. Ho bisogno di chiarire queste urla mute che non sanno cosa dire. 

Ho bisogno di fede.

Ho bisogno di andare a messa, di andare al cimitero un attimo. A casa mia. A trovare mio nonno e salutarlo. 

venerdì 4 ottobre 2013

100

Sono partita 100 giorni fa.
100 giorni che son qua.
Bene o male e' un traguardo.

giovedì 3 ottobre 2013

celo celo manca

Eh no.
Stavolta non mi freghi.
Ok ho piagnucolato un po'.
Mi sentivo un po' spezzata, internamente e geograficamente.
Ma non mi freghi.
Stavolta giochiamo a celo.

Celo. Un sole bellissimo e un cielo azzurro oggi. Poco vento, freddo. Ma bellissimo.
Celo. Tante cose da fare.
Celo. La festa per la liberazione dagli spagnoli a Leiden questa sera.
Celo. Un pacco che mi deve arrivare da casa con tutte le cose che mi sono comprata.
Celo. Il ricordo di una serata con gli amici, martedi' scorso, MA-GNI-FI-CA, dove ho riso come non ridevo da un po'. Con i miei amici che e' stato magnifico rivedere e riabbracciare correndo loro incontro man mano che arrivavano.
Celo. Un novembre pieno di amiche e amori che mi vengono a trovare in Olanda.
Celo. Un meeting a dicembre.
Celo. Il ritorno a Natale.


E in men che dica siamo al 2014. Senza colpo ferire. O perire? Non ricordo mai.

Celo.
Non manca niente.
Perche' ho tutto nel mio cuore.

giovedì 19 settembre 2013

lovely memories

sorry for him

Ieri sono andata in palestra. A parte il fatto che non mi sono ancora abituata alla macchina nella quale metti le cose bagnate e lei inizia a centrifugare e te le asciuga, oppure alla cassaforte in cui metto le mie cose e blocco con un codice... A parte queste cose, vado in palestra dicevo.
Mi stavo cambiando, ed entra una nanerottola, col la divisa del judo, o karate, non so. Entra con un altro nanerottolo, un nanerottolo maschio. Parlano in inglese i nanerottoli.

Ecco la scenetta:

Nanerottola: Come oooon, go out, it's the women' dressing room this one...
Nanerottolo: Mmmm ok ok calm down, I gooo.
Nanerottola (rivolta a me): Sorry for him...
Io: Oh yes don't worry, I understand...
Nanerottola: You know... He's young.
Io: Oh, yes, I see... really, don't worry.
Nanerottola: Yes... he's young... I mean... he's only 6.
Io: He's only a child, you're right.
Nanerottola: I KNOW... I'm older. I am 8 years old.
Io: Oh... now it's clear...
Nanerottola: Yes, I am really wiser.


Ero allibita. Ad ogni modo la Nanerottola mi chiede se sono italiana, e le dico di si. Al che mi dice che pure lei e' italiana. Ero sconvolta dalla facilitá con cui cambiava lingua. Io a 8 anni avevo difficolta' a usare i congiuntivi, altro che inglese. La Nanerottola si chiama Alina. E mi ha fissato tutto il tempo durante la mia lezione di circuit training, mentre lei nell'altra parte di palestra faceva judo/karate, e mi salutava con la manina ogni volta che poteva.

:)

la piu' bella del mondo

Ogni tuo pensiero ogni singolo movimento 
ogni tuo silenzio ogni giorno di più, io trovo 
in tutto quel che fai io vedo in tutto quel che sei 
la ragazza che da sempre è stata nei sogni miei 

e tutto quanto il mondo intorno è più blu 
non c'è neanche una salita quando ci sei tu 
tu che sei la perfezione per fortuna che ci sei 
apro le mie braccia al cielo e penso 

sei la più bella del mondo 
la più bella per me 

ed era tutta la vita che non aspettavo che te 

sei la più bella del mondo 
religione per me 
mi piaci da impazzire 
mi piaci come sei 

fai quello che senti 
manifesti i tuoi sentimenti mostrandoli 
con il ritmo del tuo cuore 
e se qualche strega o una befana ce l'ha su con te 
non c'e' odio sul tuo viso ma un sorriso perché 

sei la più bella del mondo 

una vertigine combinazione di cellule dove uno sbaglio non c'è 


e i tuoi passi hanno il suono di una danza 

che vibra intorno 

o dolce fiore mi regali tenerezza 

e una vita travolgente infinitamente 

bella come te.. 


e tutto quanto il mondo intorno è più blu 
non c'è neanche una salita quando ci sei tu 

tu non sei un'illusione per fortuna che ci sei 

come mai non te l'avevo detto 

sei la più bella del mondo 
sei la più bella per me 
ed era tutta la vita che 
non aspettavo che te 

sei la più bella del mondo 
questa canzone per te 
amore senza confine 
quando una fine non c'è 

sei la più bella del mondo 

mercoledì 18 settembre 2013

le vacanze coi miei genitori e il mio cane

















la poesia del giapponese

Amo il cibo giapponese. Non so come mai ma il mio primo incontro fu davvero terribile. Tornai a casa da quella cena con un disgusto mai provato prima. Ma poi ritentai, e da allora fu amore.
Ho trovato un giapponese anche qua.


Ovviamente qua sotto non sono io che distruggo CON LE FORCHETTE, la poesia...


Nemmeno qua... meglio che questo orrore rimanga in una piccola foto...


E questo il ritorno a casa....





fight, eccheccaz.

Si dunque. La stagione dei monsoni e' qua cominciata. Motivo per cui ho deciso di lottare strenuamente per sorridere ogni giorno, almeno 5 minuti.
Aggiornamenti vari sulla mia vita qua in terra nederlandese....

Punto uno
Devo ammettere che aver messo il poster di Parmitano e della Tereskova mi fa sentire una figa stratosferica. Insomma io Parmitano lo adoro veramente, manco fosse un astronauta italiano orbitante nello spazio. Beh la Tereskova si chiamava come me, ed e' stata la prima donna nello spazio. Un segno del destino.
Come si puo' vedere, sotto c'e' il mio piano salvezza, vale a dire tazze tazzine, the, e una sciarpa. Forse non si capisce bene ma quella roba beige in basso e' la sciarpa con cui proteggo le mie gote quando sono in bici e sto pedalando spedita verso casa, o verso lavoro.



Punto due
C'e' da dire che fa freddo qua. E quindi sono subito corsa ai rimedi...



Punto tre
Vi presento Holly. Holly come Holland. Lui e' il mio gufetto. Fa un verso che sembra un gufo vero e gli si illuminano gli occhi se schiacci un pulsantino. Io amo i gufi. Holly me l'ha regalato un collega.



Punto quattro
Sabato c'e' stata la Ladies Run. Cui non ho partecipato perche' sono andata all'appuntamento con un giorno di ritardo. Me genio. Ma ho pagato l'iscrizione lo stesso eh. E la gara me la sono fatta per conto mio. Tie'.



venerdì 13 settembre 2013

manca manca celo

mi manca la pizza
ne ho voglia da una settimana, me la sogno, la voglio, e non ce l'ho
mi manca il mio lievito madre e il mio pane fatto la domenica
mi manca il sole di settembre, quella luce abbagliante delle 6
quel meraviglioso sole di settembre
mi manca correre nelle sere di settembre, poco prima che diventi buio, con quel calore bellissimo, le maniche corte e quell'illusione che, é vero, e' gia' settembre, ma giochi a rincorrere gli ultimi sintomi dell'estate
mi mancano tutte le sagre che ogni settimana cercavo e andavo a vedere
mi manca poltrire la domenica in casa mia, con la coperta addosso e il sole, il sole di settembre
mi manca un po' la mia Italia
mi mancano i propositi che faccio sempre a settembre. cosa posso fare qua, in terra di nessuno? nessun nuovo proposito
mi mancano i miei paesaggi, i miei scorci, ció che vedevo sempre con gli occhi, che me li riempiva, quello che c'era sempre nei miei occhi, e c'e' stato fino a poco fa, quel settembre magnifico
mi mancano i miei amici che oramai non vedo da quasi tre mesi
mi mancano le castagne e i funghi
le zuppe
le foglie gialle che scricchiolano sotto i piedi
e che qua non scricchiolano perche' sono bagnate che piove sempre
mi manca tanto non avere il forno. non faccio una torta da giugno.
mi manca tutto oggi. tutto
soprattutto la pizza.

martedì 10 settembre 2013

tempesta e autunno

Sabato mamma e papà sono tornati a casa, e la casa sembrava subito vuota. Domenica non sapevo come riempire il tempo, ma non avevo voglia di fare la turista, allora ho preso la bici e sono andata a fare un giretto. Poi tornata dal giretto c'era un cielo strano, rosso e nero. E io ho avuto una brillante idea. Perchè non andare a correre. Perfetto. Metto le scarpe ed esco. A metà corsa inizia il diluvio. Non un diluvio normale. No, un diluvio con un vento terribile. Mi avevano detto che pioveva in orizzontale qua ma io non pensavo potesse essere così terribile. Sta pioggia si è poi trasformata in grandine che mi entrava nelle orecchie. Arrivata sul pianerottolo di casa mi sono spogliata e sono entrata nella doccia, e a quel punto, shock termico o qualcosa di simile. Ho iniziato a gonfiare e diventare fucsia. Va beh sono viva ok. Non è successo niente. Ma odio la pioggia. La odiavo quando ero in Italia, la odio ora.

Secondo incontro con la pioggia. Inizio il corso di olandese. Lunedi sera. Finito il corso vado a casa, ovviamente in bici. Piove. Diluvio. Mantellina serve a poco. Marcia e zuppa come un pulcino. Doccia di nuovo e vestiti marci.

Terzo incontro con la pioggia. Oggi. Vado a un convegno. Bellissimo tra l'altro. Torno e la pioggia sta venendo giù a secchiate, ovviamente in orizzontale. Aspetto che ceda un attimo e in un istante strategico, decido di uscire e di andare alla lezione in palestra delle 18. Mi avvicino all'insegnante della lezione precedente, quando stava terminando e mi presento. Sai com'è, è la prima volta che vado. No Valentina I'm so sorry, the lesson today is cancelled. Ah ok grazie. Allora mi faccio 5 km sul tapis roulant giusto per non sprecare il fatto che fossi già vestita da palestra. E un po' di squat, che male non fanno. Sauna. Doccia. Esco. Piove in maniera decente. Salgo sulla bici con il mio poncho verde mi avvio. Casa dista estattamente 10 minuti di bici dal lavoro. Per quanto piova, e sembra piovere in maniera non devastante, sono solo 10 minuti. Vado fiduciosa. A metà percorso la devastazione. Vento a non so quanti nodi, ho controllato prima on line ma mi sono scordata. Comunque fortissimo. Non riesco ad andare avanti con la mia bici. Io e il mio poncho verde scendiamo dalla bici e proseguiamo a piedi. Siamo a 1.5 km da casa circa. Faccio 500 metri a piedi. 500 metri in cui a un certo punto il vento mi solleva e toglie il poncho. Con un vento che mi spinge nella corsia delle auto, quella opposta però. Il poncho nel frattempo risistemato mi si copre la faccia e non vedo dove sono, ma mi sposto nella carreggiata opposta. Beh bel modo di morire per lo meno. Con un poncho verde che ti copre la faccia e presa in pieno da una macchina.


Per favore. Ditemi che questa non è la norma. Il mio simpatico capo tedesco mi ha detto che NO, questa non è la norma.
Grazie di esistere capo tedesco. Ti stimo profondamente per dirmi tali verità.

Ah. Per la precisione mi piove in casa.

giovedì 5 settembre 2013

desbela

Come si dice in piemontese sono sempre stata una desbela. Una che disfa.
Ieri sono andata in spiaggia per una passeggiata dopo cena. E come da mia abitudine passavo sopra i castelli dei bambini. Non c'erano piu' i bambini creatori dei castelli chiaramente. Li pesto e li distruggo. Non i bambini, no, i castelli sto dicendo.
A un certo punto sprofondo, totalmente, fino alla vita, in una fossa.
Sono stata giustamente punita per tutto il mio pregresso di castelli distrutti.

giovedì 29 agosto 2013

La corsa di ieri

Ieri sono andata a correre. Il tempo sta iniziando lentamente a raffreddarsi, anche se finora le giornate regalate sono state molte. E non posso lamentarmi. Eccetto la prima settimana di luglio, tutto il resto e' stato bel tempo.
Non avevo voglia di correre ieri comunque. Mi sono messa sul divano quando sono arrivata a casa, in mutande e canottiera, alla faccia delle finestre senza tende. Ho suonato mezz'oretta per vedere se tutte le chiavi del clarinetto fossero a posto, in vista di unirmi alla Band, e poi mi stavo quasi addormentando. Ma ricordandomi la quote che dice che You will never regret a run, sono uscita lo stesso. C'era un sacco di vento, anche se poi oggi, guardando sul Garmin, ho verificato che il vento era 11 km/h, meno dei 19 che ho gia' sperimentato. Eppure mi sembrava di correre totalmente contro corrente. Ho fatto 10 km, senza interruzione. Arrivata a casa mi sentivo benissimo. Oggi mi fa di nuovo un goccino male la gamba. Temo, due settimane fa, di essermi fatta qualcosa. Non so se un nervetto, un accavallamento, un qualcosa. Non importa. Il riposo che mi sono concessa e' stato 2 giorni. Non molto in effetti. Ma pazienza. Ora mi fermo fino a domenica. Non per riposare, ma perche' sono arrivati i miei :)
C'e' un sacco di gente che corre nelle dune. Mi piace correre la'. Mi da' un senso di pace. Corro sola. Prima correvo con Maurizio, ora che viviamo in due paesi diversi non riusciamo piu' a unirci.

Ho iniziato ieri a venire al lavoro in bici. Speriamo le giornate tengano. Io con la pioggia non ci vado d'accordo.

Il sole

Il sole adesso dov'e'?

martedì 27 agosto 2013

Ed e' gia' ora che te ne vai...

... e mi viene da piangere cazzo.



Non basta un raggio di sole 
in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, 
e so perchè...

E non arresta la corsa, 
lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte 
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè

Né vincitori né vinti 
si esce sconfitti a metà

La vita può allontanarci,

 l'amore continuerà...


Lo stomaco ha resistito 
anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, 
si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi

 il sole adesso dov'è?

Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me


Che le parole nell'aria 
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte 
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte 
e resto sola con me

La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè

Né vincitori né vinti 
si esce sconfitti a metà


La vita può allontanarci,


l'amore poi continuerà...

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro 
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
L'amore può allontanarci,la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerá

ROTTERDAM

La citta' dove il parcheggio ci e' costato di nuovo un sacco. La citta' distrutta poco prima della fine della guerra, quasi completamente rasa al suolo. La cittá tutta moderna, piena di grattacieli, che ci ha fatto dire No, a noi piace piu' Katwijk, non siamo fatti per i grattacieloni.
La citta' un po' nostalgia perche' penultimo giorno delle nostre vacanzine. La citta' del giro su Spido, che pensavamo fosse un tour bellissimo e invece era un giro a vedere i container nel porto piu' grosso d'Europa.
La citta' dove abbiamo pagato la cartolina di piu' dove sono stata trattata male dal tipo delle cartoline che mi fa: I am the owner, I don't do mistakes. Ma fottiti.














BRUXELLES

La citta' in cui abbiamo trovato un hotel bellissimo, in centrissimo, ed economicissimo. La citta' con una vita pazzesca la sera, la citta' dove Tripadvisor non ci ha tradito. La citta' del pisciolino. E del cioccolato, ricordi che abbiamo rubato (ho rubato) un cioccolatino? E che abbiamo pagato quel cioccolato quanto il parcheggio ad Utrecht?
La citta' per la quale mi hai sgridato perche' non avevo cercato informazioni per pigrizia, noi che qualsiasi cosa visitiamo ce la studiamo prima per bene, come buoni scolaretti. La citta' del museo della guerra, dove tu sei stato due ore e mezza, ore durante le quali io sono stata a dormire nel parco :)