giovedì 29 agosto 2013

La corsa di ieri

Ieri sono andata a correre. Il tempo sta iniziando lentamente a raffreddarsi, anche se finora le giornate regalate sono state molte. E non posso lamentarmi. Eccetto la prima settimana di luglio, tutto il resto e' stato bel tempo.
Non avevo voglia di correre ieri comunque. Mi sono messa sul divano quando sono arrivata a casa, in mutande e canottiera, alla faccia delle finestre senza tende. Ho suonato mezz'oretta per vedere se tutte le chiavi del clarinetto fossero a posto, in vista di unirmi alla Band, e poi mi stavo quasi addormentando. Ma ricordandomi la quote che dice che You will never regret a run, sono uscita lo stesso. C'era un sacco di vento, anche se poi oggi, guardando sul Garmin, ho verificato che il vento era 11 km/h, meno dei 19 che ho gia' sperimentato. Eppure mi sembrava di correre totalmente contro corrente. Ho fatto 10 km, senza interruzione. Arrivata a casa mi sentivo benissimo. Oggi mi fa di nuovo un goccino male la gamba. Temo, due settimane fa, di essermi fatta qualcosa. Non so se un nervetto, un accavallamento, un qualcosa. Non importa. Il riposo che mi sono concessa e' stato 2 giorni. Non molto in effetti. Ma pazienza. Ora mi fermo fino a domenica. Non per riposare, ma perche' sono arrivati i miei :)
C'e' un sacco di gente che corre nelle dune. Mi piace correre la'. Mi da' un senso di pace. Corro sola. Prima correvo con Maurizio, ora che viviamo in due paesi diversi non riusciamo piu' a unirci.

Ho iniziato ieri a venire al lavoro in bici. Speriamo le giornate tengano. Io con la pioggia non ci vado d'accordo.

Il sole

Il sole adesso dov'e'?

martedì 27 agosto 2013

Ed e' gia' ora che te ne vai...

... e mi viene da piangere cazzo.



Non basta un raggio di sole 
in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, 
e so perchè...

E non arresta la corsa, 
lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte 
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè

Né vincitori né vinti 
si esce sconfitti a metà

La vita può allontanarci,

 l'amore continuerà...


Lo stomaco ha resistito 
anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, 
si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi

 il sole adesso dov'è?

Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me


Che le parole nell'aria 
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte 
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte 
e resto sola con me

La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè

Né vincitori né vinti 
si esce sconfitti a metà


La vita può allontanarci,


l'amore poi continuerà...

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro 
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
L'amore può allontanarci,la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerá

ROTTERDAM

La citta' dove il parcheggio ci e' costato di nuovo un sacco. La citta' distrutta poco prima della fine della guerra, quasi completamente rasa al suolo. La cittá tutta moderna, piena di grattacieli, che ci ha fatto dire No, a noi piace piu' Katwijk, non siamo fatti per i grattacieloni.
La citta' un po' nostalgia perche' penultimo giorno delle nostre vacanzine. La citta' del giro su Spido, che pensavamo fosse un tour bellissimo e invece era un giro a vedere i container nel porto piu' grosso d'Europa.
La citta' dove abbiamo pagato la cartolina di piu' dove sono stata trattata male dal tipo delle cartoline che mi fa: I am the owner, I don't do mistakes. Ma fottiti.














BRUXELLES

La citta' in cui abbiamo trovato un hotel bellissimo, in centrissimo, ed economicissimo. La citta' con una vita pazzesca la sera, la citta' dove Tripadvisor non ci ha tradito. La citta' del pisciolino. E del cioccolato, ricordi che abbiamo rubato (ho rubato) un cioccolatino? E che abbiamo pagato quel cioccolato quanto il parcheggio ad Utrecht?
La citta' per la quale mi hai sgridato perche' non avevo cercato informazioni per pigrizia, noi che qualsiasi cosa visitiamo ce la studiamo prima per bene, come buoni scolaretti. La citta' del museo della guerra, dove tu sei stato due ore e mezza, ore durante le quali io sono stata a dormire nel parco :)













UTRECHT

La citta' maledetta in cui un parcheggio manco a pagarlo oro. Che poi in realta' l'abbiamo pagato proprio oro quel parcheggio. 18 euro per 4 ore mi pare. Una roba folle. La citta' che e' tutta un cantiere, per la quale c'e' sto piano di espansione che e' impossibile girare. Ma si andiamo Poti, e' bellissima, ci sono gia' stata.
Per poco non abbandoniamo la macchina dentro un canale talmente non ce la facevamo piu'.





AMSTERDAM

La citta' di Anne Frank, la citta' dei canali, la citta' dei Rijks Museum, che storci sempre perche' non lo sai pronunciare. La citta' dove abbiamo fatto la prima gita sul canale, chiamando la barca che avevamo visto passare, quella di lusso coi bicchieri di vino. La citta' in cui siamo stati cacciati dal bar perche' facevamo casino, siamo italiani scusate. La citta' del quartiere a luci rosse. La citta' in cui abbiamo scoperto che andare in macchina non e' furbissimo. La citta' capitale spirituale.
Ci ritorneremo insieme perche' il Rijkmuseum non l'abbiamo visto, non abbiamo fatto in tempo.
Ti aspetto eh. Non ci vado finche' non torni Tu.














DELFT

Il paese delle maioliche e del grande Vermeer.
La citta' dove abbiamo scoperto la passione per i bagels. 
La citta' che a guardare le foto mi vengono i ricordi piu' belli di questa settimana di vacanze io e Te.