martedì 10 settembre 2013

tempesta e autunno

Sabato mamma e papà sono tornati a casa, e la casa sembrava subito vuota. Domenica non sapevo come riempire il tempo, ma non avevo voglia di fare la turista, allora ho preso la bici e sono andata a fare un giretto. Poi tornata dal giretto c'era un cielo strano, rosso e nero. E io ho avuto una brillante idea. Perchè non andare a correre. Perfetto. Metto le scarpe ed esco. A metà corsa inizia il diluvio. Non un diluvio normale. No, un diluvio con un vento terribile. Mi avevano detto che pioveva in orizzontale qua ma io non pensavo potesse essere così terribile. Sta pioggia si è poi trasformata in grandine che mi entrava nelle orecchie. Arrivata sul pianerottolo di casa mi sono spogliata e sono entrata nella doccia, e a quel punto, shock termico o qualcosa di simile. Ho iniziato a gonfiare e diventare fucsia. Va beh sono viva ok. Non è successo niente. Ma odio la pioggia. La odiavo quando ero in Italia, la odio ora.

Secondo incontro con la pioggia. Inizio il corso di olandese. Lunedi sera. Finito il corso vado a casa, ovviamente in bici. Piove. Diluvio. Mantellina serve a poco. Marcia e zuppa come un pulcino. Doccia di nuovo e vestiti marci.

Terzo incontro con la pioggia. Oggi. Vado a un convegno. Bellissimo tra l'altro. Torno e la pioggia sta venendo giù a secchiate, ovviamente in orizzontale. Aspetto che ceda un attimo e in un istante strategico, decido di uscire e di andare alla lezione in palestra delle 18. Mi avvicino all'insegnante della lezione precedente, quando stava terminando e mi presento. Sai com'è, è la prima volta che vado. No Valentina I'm so sorry, the lesson today is cancelled. Ah ok grazie. Allora mi faccio 5 km sul tapis roulant giusto per non sprecare il fatto che fossi già vestita da palestra. E un po' di squat, che male non fanno. Sauna. Doccia. Esco. Piove in maniera decente. Salgo sulla bici con il mio poncho verde mi avvio. Casa dista estattamente 10 minuti di bici dal lavoro. Per quanto piova, e sembra piovere in maniera non devastante, sono solo 10 minuti. Vado fiduciosa. A metà percorso la devastazione. Vento a non so quanti nodi, ho controllato prima on line ma mi sono scordata. Comunque fortissimo. Non riesco ad andare avanti con la mia bici. Io e il mio poncho verde scendiamo dalla bici e proseguiamo a piedi. Siamo a 1.5 km da casa circa. Faccio 500 metri a piedi. 500 metri in cui a un certo punto il vento mi solleva e toglie il poncho. Con un vento che mi spinge nella corsia delle auto, quella opposta però. Il poncho nel frattempo risistemato mi si copre la faccia e non vedo dove sono, ma mi sposto nella carreggiata opposta. Beh bel modo di morire per lo meno. Con un poncho verde che ti copre la faccia e presa in pieno da una macchina.


Per favore. Ditemi che questa non è la norma. Il mio simpatico capo tedesco mi ha detto che NO, questa non è la norma.
Grazie di esistere capo tedesco. Ti stimo profondamente per dirmi tali verità.

Ah. Per la precisione mi piove in casa.

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