Iniziato e' iniziato l'anno. E io sono tornata qua dopo le vacanze di Natale a casa.
Non sono state vacanze rilassanti come mi sarei aspettata, ma *la vita fa quello che vuole*, uno dei miei motti preferiti, e stavolta aveva deciso di crearmi qualche casino.
Ma non importa perche' le cose non positive che accadono sono sempre messe sul nostro cammino per insegnarci qualcosa, e quel qualcosa lo capiamo quando il tempo e' trascorso e guardiamo indietro, e vediamo finalmente cosa era quella prova e cosa ci voleva insegnare. Nel mentre, ok, siamo in balia di una tempesta, terribile o meno terribile, ma sempre provante.
Ricordo una frase, anche se non rammento le parole esatte, del mio libro preferito, Monte Cinque di Coelho. La frase diceva all'incirca:
E io ho sempre pensato fosse molto vero. Insomma, il Signore non ci metterebbe di fronte a cose che non fossimo in grado di superare. A noi spesso le nostre sfide sembrano insormontabili. Ma alla fine, nuota quasi affogando, annaspa, arranca nella nebbia, si superano.
Questo mi da' forza. Perche' penso che qualsiasi cosa succeda nella vita, per quanto difficile, sapro' superarla.
Nel dolore ci si deve affondare. Non lo si deve negare, non si deve far finta che non esista, non si devono trovare scappatoie. Bisogna che esso ci penetri, che ci entri dentro e ci riempia, fino a che verra' trasformato in linfa vitale, e non sara' mortale come pensavamo sarebbe stato. Sara' come una medicina che ci guarira'. Amara, cattiva da mandare giu'. Ma medicina. Che guarisce quindi. Lenisce, guarisce, sana.
Sono piena di propositi.
Perche' sono un po' stufa di essere preoccupata che le cose non vadano come dico io, o non siano perfettamente identiche a quello che mi ero prefissa. Voglio accontentarmi. Cio' non vuol dire che lascio che le cose vadano come vogliano tipo lasciar cadere una biglia su un piano inclinato.
NO.
Il piano inclinato SONO IO.
Sono io a far muovere la biglia. Non sono io la biglia. Voglio essere io a guidare la mia vita, a decidere, a essere il piano che si inclina, a non lasciar accadere le cose.
Ma voglio anche accettare tutto cio' che ho.
Se la vita mi ha posto una prova, basta scappare. Basta fuggire. Basta mentire a me stessa dicendo che io ho gia' imparato quella lezione.
Voglio dire. La vita mi ha portato in Olanda per imparare a vivere la mia solitudine, per imparare il silenzio, per imparare il riserbo, per imparare e capire che devo e posso farcela da sola per ogni cosa della mia vita. Il che non significa che non posso chiedere aiuto. Il che significa che non posso appigliarmi a qualcuno solo per paura. Paura di non farcela, paura di non si sa cosa, paura del futuro, paura del tempo da sola. E in questo primo step di mesi qua, ho fallito. Ho fatto finta di non sentire la solitudine, ho mentito a me stessa dicendo che io ero ok, che tutto andava bene. Invece no. Non avevo imparato nessuna lezione. E sono di nuovo qua. Lo vedo un po' come un cerchio. Dovevo superare una prova. Fallita. Da capo.
Queste le mie riflessioni.
Ho scavato davvero a fondo dentro me stessa queste vacanze. E' stato duro, perche' spesso mi metto a tacere, o evito di riflettere, o rifletto due minuti. Ma due minuti non sono sufficienti. Mi sono sempre nascosta dietro il fatto che fossi una che si faceva guidare dall'istinto. Vero. Ma spesso falso. Mi lascio guidare dall'istinto nelle cose che faccio. Ma spesso non ci rifletto a sufficienza e lascio che le mie paure agiscano per me, mascherandole da coraggio. Per essere chiara: come se, di fronte a pantaloni stretti che un tempo andavano bene, dicessi Ok, non vanno bene perche' forse ho usato il lavaggio sbagliato, compriamone un nuovo paio. Non rifletto sul fatto che magari sono ingrassata, magari c'e' un'ansia dietro, magari sbaglio alimentazione. Dico che non e' colpa mia ma della lavatrice. Non e' il mio caso, i miei pantaloni mi stanno ancora, anche se ho preso qualche kg. Mistero. Era solo un esempio. Forse nemmeno esplicitante. Ma vabbe'. Io so cosa intendo. :)
E quello che voglio fare e' in questa breve lista.
Non sono state vacanze rilassanti come mi sarei aspettata, ma *la vita fa quello che vuole*, uno dei miei motti preferiti, e stavolta aveva deciso di crearmi qualche casino.
Ma non importa perche' le cose non positive che accadono sono sempre messe sul nostro cammino per insegnarci qualcosa, e quel qualcosa lo capiamo quando il tempo e' trascorso e guardiamo indietro, e vediamo finalmente cosa era quella prova e cosa ci voleva insegnare. Nel mentre, ok, siamo in balia di una tempesta, terribile o meno terribile, ma sempre provante.
Ricordo una frase, anche se non rammento le parole esatte, del mio libro preferito, Monte Cinque di Coelho. La frase diceva all'incirca:
Il signore ci mette di fronte solo le prove che possiamo superare
E io ho sempre pensato fosse molto vero. Insomma, il Signore non ci metterebbe di fronte a cose che non fossimo in grado di superare. A noi spesso le nostre sfide sembrano insormontabili. Ma alla fine, nuota quasi affogando, annaspa, arranca nella nebbia, si superano.
Questo mi da' forza. Perche' penso che qualsiasi cosa succeda nella vita, per quanto difficile, sapro' superarla.
Nel dolore ci si deve affondare. Non lo si deve negare, non si deve far finta che non esista, non si devono trovare scappatoie. Bisogna che esso ci penetri, che ci entri dentro e ci riempia, fino a che verra' trasformato in linfa vitale, e non sara' mortale come pensavamo sarebbe stato. Sara' come una medicina che ci guarira'. Amara, cattiva da mandare giu'. Ma medicina. Che guarisce quindi. Lenisce, guarisce, sana.
Sono piena di propositi.
Perche' sono un po' stufa di essere preoccupata che le cose non vadano come dico io, o non siano perfettamente identiche a quello che mi ero prefissa. Voglio accontentarmi. Cio' non vuol dire che lascio che le cose vadano come vogliano tipo lasciar cadere una biglia su un piano inclinato.
NO.
Il piano inclinato SONO IO.
Sono io a far muovere la biglia. Non sono io la biglia. Voglio essere io a guidare la mia vita, a decidere, a essere il piano che si inclina, a non lasciar accadere le cose.
Ma voglio anche accettare tutto cio' che ho.
Se la vita mi ha posto una prova, basta scappare. Basta fuggire. Basta mentire a me stessa dicendo che io ho gia' imparato quella lezione.
Voglio dire. La vita mi ha portato in Olanda per imparare a vivere la mia solitudine, per imparare il silenzio, per imparare il riserbo, per imparare e capire che devo e posso farcela da sola per ogni cosa della mia vita. Il che non significa che non posso chiedere aiuto. Il che significa che non posso appigliarmi a qualcuno solo per paura. Paura di non farcela, paura di non si sa cosa, paura del futuro, paura del tempo da sola. E in questo primo step di mesi qua, ho fallito. Ho fatto finta di non sentire la solitudine, ho mentito a me stessa dicendo che io ero ok, che tutto andava bene. Invece no. Non avevo imparato nessuna lezione. E sono di nuovo qua. Lo vedo un po' come un cerchio. Dovevo superare una prova. Fallita. Da capo.
Queste le mie riflessioni.
Ho scavato davvero a fondo dentro me stessa queste vacanze. E' stato duro, perche' spesso mi metto a tacere, o evito di riflettere, o rifletto due minuti. Ma due minuti non sono sufficienti. Mi sono sempre nascosta dietro il fatto che fossi una che si faceva guidare dall'istinto. Vero. Ma spesso falso. Mi lascio guidare dall'istinto nelle cose che faccio. Ma spesso non ci rifletto a sufficienza e lascio che le mie paure agiscano per me, mascherandole da coraggio. Per essere chiara: come se, di fronte a pantaloni stretti che un tempo andavano bene, dicessi Ok, non vanno bene perche' forse ho usato il lavaggio sbagliato, compriamone un nuovo paio. Non rifletto sul fatto che magari sono ingrassata, magari c'e' un'ansia dietro, magari sbaglio alimentazione. Dico che non e' colpa mia ma della lavatrice. Non e' il mio caso, i miei pantaloni mi stanno ancora, anche se ho preso qualche kg. Mistero. Era solo un esempio. Forse nemmeno esplicitante. Ma vabbe'. Io so cosa intendo. :)
E quello che voglio fare e' in questa breve lista.
Anno 2014 - obiettivi di lungo periodo
- imparare il riserbo. Non chiedere sempre a tutti i pareri, i suggerimenti, i tu cosa faresti. Chiedi a te stessa Valentina.
- preparare *se eventuali injuries non si mettono di traverso* una mezza maratona
- dimagrire, perdendo i kg accumulati da settembre a dicembre 2013, arrivando a 58 kg. Obiettivo perdita: 7kg. Il che attraverso il cambiamento *serio* delle mie abitudini alimentari, che ho scoperto essere sbagliate in molte cose, e questo grazie ad Arianna, colei che mi aiutera' in questo percorso.
- no more Eating Night Syndrome (e ammesso a me stessa qualche mese fa, e' stato il piu' grande passo per guarirne). No, non era normale mangiare di notte Valentina, no. Ora lo sai. Tanto sport non era il motivo, proprio no.
- imparare la solitudine. Tutto il discorso fatto prima cioe'.
Anno 2014 - obiettivi di breve periodo
- vivi ogni giorno, gustandolo
- fai piani settimanali. Sii concentrata su piccoli obiettivi settimanali.
Quelli di questa settimana sono:
- pre corso online di Prince2
- correre almeno due volte. Easy. No matter times and min/km. Solo correre per correre. Stop. Freely.
- non cedere nella dieta. Lo sto facendo per me. Non sono restrizioni di cibo. Sono riorganizzazioni di cibo, perche' prima avevo abitudini totalmente errate. Sono cambiamenti che faccio perche' necessito di stare bene, di non sentirmi piu' perennemente stanca, di sentirmi piena di forza.
- organizzare pranzi e cene per tutta la settimana. Questo gia' fatto. :)
Buon 2014.
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